Naval Journal
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FREGATA CLASSE BELHARRA (FDI)

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122 m
LUNGHEZZA
4.500 tonnellate
DISLOCAMENTO
27 nodi
VELOCITÀ
5.000 miglia nautiche a 15 nodi
AUTONOMIA

PANORAMICA

Classe Belharra (FDI): Il Concetto di Fregata “Digital-First” della Guerra Navale Moderna

1. Introduzione | Perché è Necessario un Concetto di Fregata di Nuova Generazione?

La guerra navale moderna si è evoluta oltre una competizione basata esclusivamente sul tonnellaggio delle piattaforme e sul carico di armamento, verso un contesto in cui le aree marittime contese (contested waters) sono diventate la norma. La diffusione delle capacità A2/AD, le reti di sensori che si estendono dalle coste verso il mare aperto, la minaccia di UAV/USV a basso costo e l’accelerazione dei cicli di ingaggio missilistico hanno reso la deterrenza marittima dipendente tanto dalla produzione, condivisione e rapidità decisionale dei dati quanto dalla potenza di fuoco delle piattaforme.

In questo contesto, il tradizionale concetto di “fregata multiruolo” è messo sotto pressione dalla necessità simultanea di resistere agli attacchi di saturazione, gestire la minaccia subacquea e operare come nodo affidabile all’interno di gruppi di forze a rete. La classe Belharra deve quindi essere considerata come una architettura di fregata digital-first, progettata per rispondere a questo insieme di esigenze emergenti.

2. L’Origine della Classe Belharra (FDI)

Belharra è la denominazione per l’esportazione della famiglia FDI (Frégate de Défense et d’Intervention) di Naval Group, concepita come un concetto di fregata in grado di generare un’elevata densità di combattimento su uno scafo compatto di circa 4.500 tonnellate. Questo approccio si basa sull’assunto che piattaforme più grandi e costose non siano sostenibili per tutte le marine, mentre capacità avanzate possono essere mantenute grazie a una struttura più compatta ma fortemente digitalizzata.

L’orientamento all’esportazione della classe favorisce un’architettura modulare non vincolata a un’unica esigenza nazionale, consentendo l’adattamento delle configurazioni alle diverse percezioni della minaccia e alle priorità dottrinali degli utilizzatori.

Questa architettura compatta costituisce la base di due varianti principali e dimostra come sia possibile trovare un equilibrio tra l’esigenza di agilità operativa della Marina francese (FDI) e l’aspettativa di maggiore potenza di fuoco della Marina ellenica (FDI HN).

3. Capacità di Guerra in Rete | Architettura Digitale, SETIS e Resilienza Cibernetica

L’elemento che rende Belharra una piattaforma di nuova generazione non risiede nella semplice somma dei suoi sensori e armamenti, bensì nell’approccio architetturale che trasforma questi elementi in un nodo attivo delle operazioni di guerra in rete. Il sistema di combattimento SETIS (CMS) è progettato per fondere i dati provenienti dai sensori in un quadro tattico coerente, supportare la prioritizzazione degli obiettivi e consentire la condivisione delle informazioni con forze congiunte quando le condizioni lo permettono.

In questo quadro, Belharra è concepita per produrre un quadro tattico di elevata qualità e per accelerare il ciclo decisionale all’interno di un gruppo di forze.

Dal punto di vista della resilienza cibernetica, la sicurezza informatica non è trattata come uno strato aggiuntivo, ma come un elemento strutturale del progetto. La digitalizzazione, se non supportata da architetture e flussi di lavoro adeguati, può aumentare il carico cognitivo; pertanto, le prestazioni di Belharra devono essere valutate non solo a livello di sensori o armamenti, ma anche attraverso l’operatività pratica dei processi di elaborazione dei dati e di supporto decisionale.

4. Estetica del Design e Idrodinamica | Aspetto Radicale, Motivazione Operativa

L’aspetto esterno della classe Belharra si discosta deliberatamente dalle silhouette tradizionali delle fregate. Il design della prua inversa (inverted bow), sebbene richiami visivamente le navi del XIX secolo, rappresenta una scelta funzionale basata su principi idrodinamici moderni.

Questa configurazione mira a “tagliare” l’onda anziché scalarla in condizioni di mare formato, riducendo così le accelerazioni verticali che agiscono sullo scafo. Il risultato è una maggiore stabilità della piattaforma sensori, la continuità della navigazione e una minore interruzione del ritmo operativo in condizioni di mare elevato.

Lo stesso approccio geometrico contribuisce inoltre al controllo delle superfici riflettenti radar. In questo senso, la prua inversa funge da elemento progettuale complementare, integrando in una sola forma strutturale le prestazioni nautiche e l’approccio di bassa osservabilità (stealth) di Belharra.

5. Suite Sensoristica e Capacità di Percezione | Radar AESA, EW/ESM e Integrazione ASW

La caratteristica distintiva di Belharra non risiede nella presenza isolata dei singoli sensori, ma nell’affidabilità del quadro tattico che essi generano collettivamente. L’architettura del radar principale AESA è progettata per soddisfare requisiti moderni quali l’elevata densità di tracce e il tracciamento dinamico dei bersagli.

Al centro di questa architettura si trova il Panoramic Sensors and Intelligence Module (PSIM), che riunisce i sensori in un’unica struttura integrata anziché distribuirli lungo la nave. Questo approccio può essere interpretato come un “modulo sensoriale plug-and-play”, in cui tutti gli elementi principali di scoperta sono concentrati in una sola torre.

I componenti di guerra elettronica (EW) ed ESM costituiscono parte integrante di questa architettura sensoristica integrata, preservando la coerenza del quadro informativo. Nel dominio ASW, i concetti di sonar di scafo e trainato acquisiscono rilevanza operativa solo nella misura in cui la fusione dei sensori e la sostenibilità possono essere mantenute sotto il reale ritmo operativo.

6. Sistemi d’Arma e Profili di Missione | AAW, ASW, ASuW e Autodifesa

Il metodo più corretto per valutare l’architettura d’armamento di Belharra consiste nell’analizzarla attraverso i profili di missione piuttosto che mediante elenchi di dotazione.

Mentre la disposizione teorica dei sistemi d’arma riflette la flessibilità dell’architettura Belharra, il reale potenziale di ingaggio della piattaforma presenta caratteristiche specifiche nelle varianti francese ed ellenica, in funzione del numero di celle VLS selezionate e della configurazione missilistica.

Questa capacità teorica di ingaggio si traduce in moltiplicatori di potenza concreti nelle configurazioni francese o greca, modellati dal tipo di munizionamento e dalla capacità del sistema di lancio verticale.

7. Prestazioni della Piattaforma e Tenuta al Mare | Propulsione, Autonomia e Componente Aerea

Con il suo scafo compatto, Belharra rappresenta un concetto di fregata orientato a un equilibrio tra operazioni d’altura e ambienti regionali/litorali. Le prestazioni della piattaforma assumono pieno significato non solo attraverso i valori di velocità e autonomia, ma soprattutto nella capacità di mantenere la continuità dei sensori e il ritmo operativo in condizioni di mare impegnative.

L’integrazione della componente aerea amplifica in modo significativo l’efficacia della piattaforma nelle missioni di designazione oltre l’orizzonte (OTH), ISR e ASW; la possibilità di impiegare tali asset in modo sostenibile anche con mare formato rende la tenuta al mare un fattore critico per l’efficacia complessiva in combattimento.

8. Modularità, Logica delle Varianti e Potenziale di Esportazione

La proposta di valore all’esportazione di Belharra si concentra sulla capacità di generare configurazioni specifiche per dottrina partendo da uno scafo comune. Questa flessibilità trasforma la piattaforma da prodotto singolo a classe scalabile, adattabile a una vasta gamma di esigenze operative.

Tuttavia, con l’aumentare della differenziazione tra le varianti, crescono anche i rischi legati alla complessità di manutenzione, addestramento e logistica. La modularità deve quindi essere valutata insieme a considerazioni di sostenibilità a lungo termine.

Perché Belharra?

  • Metà equipaggio, piena capacità
  • Elevata densità di missione su uno scafo compatto
  • Architettura sensor-centrica e orientata alla rete
  • Flessibilità delle varianti guidata dalla dottrina

9. Conclusione | Sintesi Strategica di Belharra

La classe Belharra (FDI) si posiziona come un’architettura di fregata digital-first e orientata all’esportazione, concepita per rispondere alla natura sempre più data-driven della guerra navale moderna.

La traduzione operativa di questa architettura digitale e fisica risulta più chiaramente leggibile attraverso le varianti specifiche, progettate come “protettore agile” per la Marina francese e come “centro di potenza nel Mediterraneo orientale” per la Marina ellenica.



In definitiva, Belharra rappresenta un tentativo di trasferire un approccio tecnologico “high-end” su uno scafo compatto; il suo successo dipenderà dalla capacità della sua architettura digitale di allinearsi alle realtà fisiche della guerra navale.

POTENZADiesel e Diesel Combinati (CODAD) - 32 MW totale

ARMI E SENSORI

ARMI E SENSORI
  • 1x Cannone Leonardo Super Rapid da 76mm
  • Missili Superficie-Aria Aster 15/30 (fino a 32 celle)
  • 8x Missili Antinave Exocet MM40 Block 3C
  • Siluri MU90 Impact

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